MICHAELA... pensieri nel blu

Astronomia - Costellazioni
ORSA MAGGIORE (Ursa Major - UMa)

La costellazione dell'Orsa Maggiore

La costellazione dell'Orsa Maggiore

La storia

Chiamata anche Grande Carro, si tratta della terza costellazione in ordine di grandezza ed è quella più facilmente riconoscibile.
Secondo la mitologia greca la ninfa Callisto, sedotta da Giove, partorì un figlio, Arcade. Giunone, sposa del re degli déi, venuta a conoscenza del tradimento si infuriò e trasformò madre e figlio in orsi perché i cacciatori li uccidessero. Giove, a sua volta, li pose in cielo sotto forma di costellazioni e li collocò vicini al polo per poterli sorvegliare, e così accertarsi che stessero bene, durante tutto l'anno.
Le sette stelle principali disegnano il Grande Carro sono Dubhe, Merak, Fegda, Megrez, Alioth, Mizar e Benetnash e, tranne e Dubhe e Benetnash, insieme a 12 astri più deboli fanno parte di un ammasso aperto che si sposta alla velocità di 15 km/s e si trovano ad una distanza media di 75 anni luce. Di questo ammasso fanno parte anche Sirio (Cane Maggiore), Gemma (Corona Boreale), Beta dell'Auriga ed il Sole.
La parola settentrione deriva dal termine latino "septem triones" (= sette buoi), in quanto agli antichi romani il lento ruotare delle sette stelle attorno alla Polare ricordava i buoi durante l'aratura. Anche la parola artico è legata a questa costellazione: infatti deriva da "arctos", parola greca che significa orsa.
Molti nomi di stelle sono la traduzione araba di locuzioni greche indicanti la posizione dell'astro nel profilo della costellazione: ad esempio Merak e Dubhe derivano da Al Marakk, cioé "le reni", e da Thahr al Dubb al Akbar, cioé "il dorso dell'Orsa Maggiore". E' piuttosto difficile riconoscere nella disposizione di queste sette stelle il profilo di un'orsa, in quanto la costellazione è formata anche da altri astri, ma di minore luminosità, e quindi visibili solo in condizioni di cielo perfettamente buio.

Se per cinque volte si prolunga verso nord la linea immaginaria che unisce Merak e Dubhe, si giunge ad una stella rossastra: si tratta della Polare, l'astro più luminoso dell'Orsa Minore, una costellazione formata da altre sei stelle disposte in modo simile a quelle dell'Orsa Maggiore. Se si prolunga la linea ideale che unisce le stelle Merak e Dubhe dell'Orsa Maggiore oltre la Polare, si incontra un gruppo di stelle che formano un pentagono: si tratta di Cefeo.

Prolungando la linea che unisce Kochab e Pherkad dell'Orsa Maggiore, si giunge a Thuban, una stella di colore bianco della costellazione del Drago. Prolungando ulteriormente si giunge a Juza, nella testa del mitico animale che si snoda tra Cefeo, l'Orsa Minore e quella Maggiore.

Corpi celesti presenti entro i suoi confini

Dubhe (= il dorso), una gigante gialla doppia di magnitudine 1.8 e distante 105 anni luce da noi, brilla 145 volte il nostro Sole e, insieme a Merak, forma i "puntatori": se tracciamo una linea immaginaria tra queste due stelle e la prolunghiamo per circa cinque volte la sue estensione, troviamo la Stella Polare.
Merak (= le reni) ha mag. 2.37, è bianca, dista 65 anni luce e la sua luminosità equivale a 65 stelle come il Sole.
Phekda (= la coscia) è una stella bianca di mag. 2.4, dista 90 anni luce, si sta spostando verso di noi alla velocità di 12 km/s e splende quanto 75 Soli.
Megrez (= la radice della coda) è la più debole delle sette stelle principali, in quanto di mag. 3.3; è una variabile di colore bianco e dista 65 anni luce.
Alioth (= la grassa coda della pecora orientale) è una stella binaria spettroscopica di colore bianco, mag. 1.79, dista 70 anni luce e splende 85 volte il nostro Sole.
Mizar (= la cintura) è bianca, di mag. 2.4 e dista 88 anni luce; posta al centro del "timone" del Carro, forma una doppia visibile ad occhio nudo e scorgere la stella compagna Alcor (= piccolo cavaliere) di mag. 4, era considerato dagli arabi come una prova dell'acutezza visiva di una persona. In realtà si tratta di un sistema composto da ben 7 stelle, ma Mizar e Alcor sono quelle più facilmente distinguibili.
Benetnasch (= il governatore delle figlie della bara, cioé il capo-accompagnatore dei funerali) è blu-bianca, di mag. 1.87, dista 210 anni luce e brilla quanto 630 Soli.
M81 è una galassia scoperta da Bode nel 1774, ha una mag. di 7.9 e dista 8 milioni di anni luce. Con una luminosità pari a 20 miliardi di Soli, questa galassia compatta ruota su se stessa alla velocità di 290 km/s.
M82 grande 1/6 della Via Lattea, questa galassia è visibile di taglio e, anch'essa scoperta da Bode nel 1774, ha un potente campo magnetico ed emette intense onde radio: nel suo nucleo da un milione e mezzo di anni sta avvenendo un'esplosione che scaglia materiale tutt'attorno alla velocità di 1.000 km/s.
M101, una galassia a spirale vista frontalmente, è stata scoperta nel 1781 da Mechain: il suo diametro è di 90.000 anni luce e dista 15 milioni di anni luce.
M97, detta anche Nebulosa del Gufo per la sua somiglianza alla testa di tale volatile, è una nebulosa planetaria del diametro di 3 anni luce e lontana 3.000 anni luce, scoperta anch'essa da Mechain nel 1781. La nana bianca che ha generato questa nebulosa ha un diametro che equivale al 4% di quello del Sole, eppure la sua temperatura di superficie è tra le più alte che si conoscano: 85.000°C.

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