MICHAELA... pensieri nel blu

Roby Facchinetti - Roby Facchinetti - 06.02.1984 - LP CGD

Roby Facchinetti

Lato A
Grande fratello
Cosa rimane
Quelli nati un po' in collina
Due belle persone
L'anno della tigre

Lato B
Din din din
Holiday Inn
C'era una volta
Gente di scena

 

GRANDE FRATELLO

(Musica: Roby Facchinetti)

Brano strumentale.

 

COSA RIMANE

(Testo: Valerio Negrini - Musica: Roby Facchinetti - Voce: Roby Facchinetti)

Credo che ho fatto buona musica
raccogliendo nuovi giorni
non mi sono mai trovato
senza amore e senza fiato.
Ho scambiato anelli ed inquietudini
indifferente ed emozione
perché c'è gente da buttare via
e carissime persone.
Cosa mi rimane da fare
cosa mi può meravigliare
cosa c'è che io
non conosco già
magari, dov'è.
Nel secondo tempo della vita mia
voglio fare conoscenza
con l'amico mio che abita
la mia testa e la mia stanza.
Siam cresciuti insieme come cuccioli
nell'Italia in bianco e nero
con il sesso fra le nuvole
all'arrembaggio nel futuro.
E' stato un viaggio senza respiro
di mondo ce ne tanto davvero
ma c'è un po' di me
che non è con me
chissà, dov'è.
Tra gli appuntamenti da non perdere
c'è una porta da sfondare
ci nascondevo i pezzi scomodi
e buttavo via la chiave.
Voglio entrarci dentro a rischiare
solo nel mio tempo migliore
mi rimetterò, ci rimetterò
magari, no.

 

QUELLI NATI UN PO' IN COLLINA

(Testo: Valerio Negrini - Musica: Roby Facchinetti - Voce: Roby Facchinetti)

Quelli nati un po' in collina
e poi rotolati giù
ha le gambe da ciclista e ha l'occhio azzurro pallido
l'autostrada per il mondo comincia e non finisce mai per noi.
Ci si ferma un po' a Milano
che è quasi in Inghilterra poi
gli amori fanno i nodi come i fili dei microfoni
se non sei un po' speciale
la musica è un mestiere che fa male.
Quelli al sangue come noi
mezzi alpini e messicani del nord
studiano la geografia
tra balere ballerine ma poi
quelli nati un po' in collina
fanno benzina che attraversano il Po
Roma e Samarcanda per noi
ci credi solo quando ci sei.
Quelli nati un po' in collina
fatti in casa come me
caricano a testa bassa e in qualche modo passano
io mi fido della vita la musica è un mestiere che aiuta.
Quelli nati un po' in collina più di una notte non si sposano mai
metto in frigo un'altra luna
per me stesso per chi adesso è con me
per chi amavo tempo fa
per chi non esce dalla mela perchè?
Che mastichi una gomma e non sai
la stoffa da campione che hai.
Siamo nati un po' in collina
ma se rotoliamo giù
con il vento e con la piega noi non ci fermiamo più
l'autostrada per il mondo comincia e non finisce mai per noi.

 

DUE BELLE PERSONE

(Testo: Valerio Negrini - Musica: Roby Facchinetti - Voce: Roby Facchinetti)

E' interessante il silenzio stasera
si vive bene da soli
leggo i giornali la mente e' leggera
sono momenti speciali.
Tanti si lasciano senza rispetto
noi niente affatto m'hai detto
i miei giorni con te
sorridevano bene.
Siamo sempre due belle persone
asciugandoti gli occhi ho risposto
ho bisogno di me.
In questa eta' difficile
e' mio diritto spendere
la vita a modo mio
l'ho guadagnata io
quand'ero un po' piu' giovane.
E' interessante star fuori a pensare
senza spiegare dov'ero
io forse amavo un po' troppo l'amore
e mai nessuno davvero.
E cosi' certe voglie ti fanno scappare
e cambiare le foglie e rifare
c'e' il lavoro che toglie il respiro
ma un uomo cos'e':
un muro da dipingere
un animale un albero
se fosse mai cosi'
lo sai cosa farei
davvero io ti lascerei.
Invece di decidermi
a far girare quel telefono
per dirti: amore mio
ti ho guadagnata io
quand'ero un po' piu' giovane.

 

L'ANNO DELLA TIGRE

(Musica: Roby Facchinetti)

Brano strumentale.

 

DIN DIN DIN

(Testo: Valerio Negrini - Musica: Roby Facchinetti - Voce: Roby Facchinetti, Alessandra Facchinetti)

Din din din din din din din din din...
Lasciami provare a calarmi nei tuoi panni,
e a spostare indietro le lancette di vent'anni,
per capire come mai non so disegnarti
il mondo che vorresti a colori, insegui progetti d'allegria,
mi somigli un po' troppo e sogni
come oggi ho fatto io stessa musica
Din din din din...
Quando scioglierò tutti i nodi al fazzoletto
ed il tempo dei perchè sarà chiuso in un cassetto,
fare in fretta a dire CIAO, a che resta dei miei sogni,
tu l'hai fatto ma dimmi, dimmi,
ma che sapore c'è a esser grandi e lontani?
Dimmi, è ancora un gioco o no la tua musica?
Din din din din din din...

Ti regalerei una vita di domeniche,
se non fosse che la vita già di sabato è finita,
ma che vada come vada, va vissuta e attraversata,
e se il cielo è felice, c'è il sole, ma qualche volta no,
e si vince e si perde, e si parte e non si arriva mai,
quanta musica din din din din din din din...


NOTE

Questo

brano è stato interpretato insieme alla figlia Alessandra, la stessa a cui nel 1972 venne dedicato l'omonimo album.

 

HOLIDAY INN

(Musica: Roby Facchinetti)

Brano strumentale.

 

C'ERA UNA VOLTA

(Testo: Valerio Negrini - Musica: Roby Facchinetti - Voce: Roby Facchinetti)

C'era una volta il sabato sera
Gilera Sambuca e via
i nonni al bar con la TV
Lisa dagli occhi blu
il primo uomo sulla luna e poi
c'erano una volta i sogni
Italia-Germania, i primi guadagni miei.
C'era una volta la prima volta
l'erba famosa che fa diventare musicisti e poi.
I comunisti, gli americani, Battisti che fa effetto a lei
la prima firma sul contratto e poi.
Trentasette giorni al sud, poi tutti a casa ed è non è più sola
lei chi andava troppo a scuola
Corto Maltese, Maggio francese e via.
Via con il tempo
gridava e mordeva
che non si dormiva mai
c'era una volta
chitarra per strada
più India e più fantasia.
Ma la terra insegue il sole ed oggi so una cosa in più
quei tempi eran tempi da foto perché.... non c'eri tu.
Cambiano le libertà
le mille lire, le bandiere, niente
i colori della gente
si sente il duemila e voglio aspettarlo qui.
Alla finestra
una vita riuscita
con quella che dico io
c'era una volta
la mia adolescenza
adesso ci sono io.
Che la terra insegue il sole
e fermate non ne fa
teniamo due posti vicini per noi... poi si vedrà.

 

GENTE DI SCENA

(Testo: Valerio Negrini - Musica: Roby Facchinetti - Voce: Roby Facchinetti)

Dentro un nastro registrato
tutto quanto non ci sta
certe luci e certe ombre
van perdute qua e là
per suonare, raccontare
non c'è il tempo che vorrei
vorrei consegnare il mio cuore
senza dire bugie
come frutta al sole
spettinato com'è?
Ma noi siamo gente di scena
quasi fotografie
stringo forte insieme
fra altre mani le mie.

Note

L'album è stato distribuito in Giappone.

Fonti bibliografiche

"Pooh - Discografia illustrata", Roberto Pirola e Claudio Sassi, Coniglio Editore, gennaio 2010

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